Ideali e azioni per la collettività

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Questo blog ha la funzione di portare all’attenzione di tutti coloro che vogliono spendersi per una Capo d’Orlando più libera, vivibile e all’insegna del pluralismo, fatti azioni e proposte concrete per far si che questa terra possa sfruttare al meglio tutte le potenzialità che una natura generosa gli ha riservato.

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uscire dal circolo vizioso per entrare nella realtà socioeconomica

L’incapacità di prendere una decisione porta a rimuginare sul problema, giorno e notte, in cerca di una soluzione. Si iniziano a presentare nella mente pensieri o immagini relative a questa o a quell’altra scelta, si cerca inutilmente l’aiuto di amici e parenti che possano scegliere al posto nostro. A volte l’indecisione, si trascina anche per dei mesi, anche qui, aspettando e sperando che siano gli eventi esterni a scegliere o vivendo con il terrore di arrivare di fronte bivio e dovere effettuare una scelta forzatamente.

Cosa si nasconde dietro?

In genere dietro l’indecisione si nasconde la paura di sbagliare e di soffrire. Un pò come accade nel paradosso dell’ “asino di Buridano”, il quale passeggiando su un prato ad un certo punto si imbattè in due bei mucchi di fieno entrambi ugualmente invitanti e non riuscendo a decidersi, passarono minuti, ore, giorni… fino a quando l’asino morì di fame.

Altro fenomeno che ci ha raccontato la “Sindrome della Rana Bollita”, per la quale, a fronte di variazioni molto graduali della temperatura dell’acqua, una rana non reagisce poiché non si accorge di tali variazioni troppo lente (ci si abitua…).  Per poi ritrovarsi… bollita!

Inerzia psicologica indotta da situazioni che sembrano dover durare molto, che vorremmo durassero molto, che ci abituiamo a pensare che dureranno ancora un po’… anche quando, invece, hanno iniziato a invertire il loro corso a fronte della nostra totale diffidenza e incapacità ad accettarlo?

Come vedi, la “Sindrome della Rana Bollita”… non riguarda solo le rane !

 Come uscire dall’incertezza?

Prima di tutto occorre ragionare sul fatto che non esistono delle scelte in cui non è presente una percentuale di rischio che le cose non vadano come ci si aspettava, oltre al fatto che non è la prima volta che ci si trova di fronte ad una scelta difficile e che le volte, in cui è capitato di aver fatto la scelta sbagliata, si è stati in grado di accettare l’errore, andando avanti. E’ necessario a questo punto chiedersi se si hanno tutte le informazioni a disposizione per effettuare la scelta ed eventualmente recuperare quelle che servono.

Occorre, infine, ricordare che scegliere implica sempre un’assunzione di responsabilità e la capacità di affrontare e gestire i cambiamenti che una decisione importante inevitabilmente comporta e che, inoltre, scegliere in assoluta autonomia permette di sperimentare, al di là delle conseguenze della scelta (positive o negative), una sensazione di libertà e di non provare nessun genere di rimpianto.

Divide et impera: ovvero, la strategia usata dal Potere per controllarci meglio.

Riflettiamo un’attimo. Siamo divisi ancora nel 2017 tra chi si dichiara comunista,fascista,capitalista,progressista,conservatore,maschilista,femminista e tantissime altre etichette che oggi più che mai non hanno nessun reale valore, se non quello di continuare ad alimentare il circolo vizioso appena descritto.

 Viviamo da persone intellettualmente libere, che pensano con la propria testa, non con 4 o 5 slogan inculcati dalla televisione o da qualche astratta visione ideologica.
Operare per un reale Cambiamento e la costruzione di una società migliore, e smetterla di alimentare la solita logica conflittuale tanto comoda a chi realmente detiene il Potere.

I veri criteri da usare sarebbero semmai da basarsi sulla giustizia,l’onestà e il rispetto, perché non importa che cosa un’individuo crede, ma contano ovviamente le sue azioni.

Al posto delle solite e obsolete ideologie dovrebbero diffondersi veri ideali, e dovrebbero essere privilegiate Idee utili e costruttive, non importa se originariamente proposte da destra o dalla sinistra.
Una soluzione a tutto questo c’è: smetterla di alimentare questa continua messa in scena, e rompere tale status quo.

Da soli non ci si salva !!   Immagine in linea 1

Nessuno si salva da solo”.

 

vorremmo costituirci per crescere

Vorremo cambiare atteggiamenti sociali - quelli volti alla prospettiva solo dell’attendere o programmare il passo falso o flop dei ns presunti antagonisti, per organizzarci a fare  polemiche distruttive per annientare annichilire e non costruire.

Noi siamo per aggregare - tirare fuori da tutte le esperienze anche negative quello che di buono potrebbe sicuramente contenere un flop.

Porre un rimedio alla commedia che va in scena ogni giorno sui mass media nella generale indifferenza degli italiani, rassegnati alle miserie di un Paese dove i loro rappresentanti, sono ormai assuefatti al regresso delle qualità morali e intellettuali.

Chi avrebbe le doti per raddrizzare la nave in una gran tempesta se ne sta alla finestra o si è già ritratto disgustato, per la paura di sporcarsi, insieme con le mani, anche gli occhi.

È un inesorabile decadimento antropologico, la perdita irreversibile delle migliori peculiarità della «pianta uomo». Manteniamo al potere nel senso più prosaico del termine un pugno di burocrati senzadio che non credono in nulla, a parte che i loro interessi, e sono guastati dai medesimi difetti di fabbrica spacciati per pregi: tutti con una laurea conseguita a pieni voti, tutti con un master rilasciato dalle migliori università, tutti abituati a volare in business class, tutti frequentatori di ristoranti pluristellati, tutti clienti dei migliori alberghi.

Vorremmo iniziare il cambiamento ! L’impegno di sensibilizzazione finora fatto su questo blog e quello di salire sulla scala del valore aggiunto e meritocratico.

Abbiamo chiesto a importanti esponenti del mondo dell’imprenditoria  e professionisti locali di farne parte, in rappresentanza delle diverse specializzazioni in cui si opera. Chi potrebbe e dovrebbe fare si guarda bene dall’andare a suonare i campanelli di casa per sensibilizzare ad un’assunzione di responsabilità, per indurli a porsi al servizio della collettività.

Ovviamente è un Comitato spontaneo che parte dal basso in fase di sensibilizzazione continua stiamo lavorando per farlo crescere in modo che siano rappresentate tutte le aree lavorative e produttive presenti sul territorio Nebroideo.

Dimostriamo la capacità di riformarci e rimodularci.

Da soli non ci si salva !!  

 

Organizzazione – tel. mob. 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

quali problematiche affrontare ?

Vorremmo realizzare interventi per promuovere all’interno di organizzazioni del privato & socialeriformulazioni e riattualizzazioni delle finalità e delle strategie in dialogo con le problematiche sociali emergenti, con le scelte degli amministratori locali, con i cambiamenti del contesto socio-economico locale nazionale ed europeo e più in generale con la crisi economica e la riduzione delle risorse finanziarie.

 In particolare vorremmo discutere di interventi di formazione/consulenza per accompagnare consigli di amministrazione, soci e dirigenti ad assumere funzioni di valutazione di dati gestionali e di qualità dei servizi, di valutazione del personale e di analisi dei risultati e di indirizzo verso nuove impostazioni dei servizi in campo sociale, verso il reperimento e la valorizzazione di risorse territoriali, verso maggiori integrazioni tra pubblico e privato, per rivedere assetti organizzativi e processi produttivi in una logica più progettuale e più aperta a innovazioni nei contenuti e nelle modalità di realizzazione.

Incertezze, perdite, trasformazioni collegate alla profonda crisi del modello di sviluppo della nostra società sollecitano in diverse organizzazioni di lavoro innovazioni, ristrutturazioni, riforme, anche con consistenti contrasti e fatiche.

Aziende, Servizi, la stessa Pubblica Amministrazione hanno l’esigenza di trovare nuove forme organizzative, nuovi modi di lavorare assieme per poter continuare ad esistere, per essere sostenibili in questo mondo.

Frequentemente questi argomenti, a volte ponderosi, hanno esiti ben lontani da quelli auspicati e attesi, inducendo talvolta disinvestimenti, ritiri, demotivazioni, perdite di desideri.

Per avviare evoluzioni più corrispondenti ai nuovi assetti socioeconomici e culturali sembrano essere fattori strategici la riscoperta e la rivalutazione delle componenti relazionali, l’attenzione al come tenere insieme, il contenere le frammentazioni. Questo è possibile quando si è capaci di ritrovare nella realtà beni comuni per cui vale la pena ricostruire legami, innovare comportamenti individuali e organizzativi, condividere rischi e soddisfazioni.

Può questa ipotesi realisticamente costituire una prospettiva entro cui rifondare l’agire organizzativo e istituzionale?

Non è questa, forse, la via per generare, ritrovare la passione per l’impresa di cui si è parte?

Sono questi i temi/problemi, gli interrogativi sfidanti e di grande attualità che il Comitato Spontaneo Trazzera Marina propone di affrontare.

Si intende farne oggetto di confronti e di approfondimenti da diversi punti di vista.

Da soli non ci si salva !!  

 

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chi cerchiamo ?

La missione del COMITATO SPONTANEO TRAZZERA MARINA è quella di creare un ambiente dove i VOLONTARI possano generare valore sostenibile, si sentano orgogliosi di appartenere a un gruppo dal respiro europeo e legati alle comunità locali.

Crediamo fortemente nella meritocrazia come criterio di valutazione per la crescita individuale ed organizzativa.

Vogliamo poter contare su persone in possesso di competenze distintive e motivate a raggiungere gli obiettivi del Gruppo.

Mettiamo a disposizione un’ampia gamma di opportunità e strumenti per aiutare ogni persona, fin dall’ingresso, a costruire la propria carriera, tenendo conto dei bisogni e della specializzazione richiesta da ciascun ruolo.

Il gruppo vi terrà costantemente coinvolti in iniziative di valutazione della loro performance e, se dimostrate di avere il potenziale che cerchiamo, potete essere inseriti tra i Talent di Gruppo, così da avere strumenti specifici per uno sviluppo accelerato rispetto ai piani di crescita tradizionali.

Questo Blog viene aggiornato periodicamente con notizie relative alla realtà italiana ed europea, ma se vuoi conoscere più a fondo la nostra cultura, i nostri valori, le iniziative di formazione e inserimento a livello di Gruppo, ti invitiamo a partecipare consulta giornalmente il blog sito www.trazzeramarina.it,dove potrai trovare informazioni dettagliate su tutte le opportunità

Da soli non ci si salva !!  

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Sistema e Progetto

IDEA Progetto Sistema del Comitato Trazzera Marina è l’aggregazione animata da un gruppo di associazioni che operano sul territorio dei Nebrodi, insieme a cittadini che individualmente prendono parte a tutte le nostre iniziative.

Obiettivi :

  • condividere la fruizione del mare in tutte le sue sfaccettature: la navigazione, gli sport acquatici , le immersioni, la fotografia subacquea, la tutela dell’ambiente marino costiero, la regia di eventi perchè siano veri momenti di democratico confronto.
  • valorizzare e far conoscere il patrimonio naturale, etnico, archeologico locale, le tradizioni artigianali e le personalità eminenti del passato; contribuire a creare lo sviluppo di un turismo diversificato e de stagionato nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.
  • Obiettivo ambizioso che si propone è quello di innescare un meccanismo di interesse tale da portare alla ripresa della tutela e conservazione dei beni di tutto il territorio, (archeologici- architettonici paesaggistico-ambientali-agroalimentari-coltivazione del limone), ma anche di sviluppare quella vocazione turistica come unica strada percorribile per il risanamento dal degrado economico-sociale in cui versa il territorio, auspicando lo sviluppo di un imprenditoria turistica e non solo, che crei una rete di servizi sempre più completa ed efficiente che soddisfi la domanda di un turismo allargato alla produzione di prodotti tipici ed altro.
  • agire a livello locale sia con iniziative di carattere solidale, sia con interventi di assistenza qualificata in favore di enti pubblici e privati in molteplici settori, quali per citarne alcuni – la promozione di iniziative formative e ricreative in favore dei giovani, specie di quelli più disagiati, la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio, la promozione del turismo locale, la diffusione della cultura della legalità e del senso civico.
  • identità e appartenenza, non solo come luogo fisico ma come laboratorio di idee di creatività, superando l’antica idea di tutela del patrimonio culturale e ambientale e sviluppando una nuova missione orientata alla sua valorizzazione, attraverso lo sviluppo di tutte le potenzialità connesse al patrimonio e all’identità culturale, in termini di crescita sociale e di sviluppo economico.

promuovere e tutelare la biodiversità agroalimentare delle nostre produzioni tradizionali nonché dei prodotti tipici locali.

  • Per il perseguimento degli scopi, riteniamo imprescindibile instaurare rapporti di collaborazione o partenariato con gli Enti pubblici o privati preposti alla tutela dei superiori interessi, mettendo al loro servizio il bagaglio di risorse umane di cui si dispone.
  • Il gruppo di Coordinamento

Il comitato spontaneo trazzera marina sarà coordinato da un gruppo dall’Assemblea composto da 5 membri, (ivi compreso il Portavoce) Il gruppo di coordinamento compie gli atti di ordinaria amministrazione, compie gli atti di straordinaria amministrazioni impartiti dall’Assemblea.

Il Progetto

Sistema partecipativo locale per lo sviluppo è coordinato da un comitato composto da diverse associazioni e cittadini dei Nebrodi.

L’obiettivo che ci siamo posti è la creazione di un Sistema cooperassociativo che abbia come motore 4 punti:

Creare Innovazione Sociale – civicità – diritti – doveri – meritocrazia .

Sviluppare l’identità territoriale dei Nebrodi.

Creare posti di lavoro.

Promuovere il territorio.

L’iniziativa prevede la creazione di un sistema composto dalle associazioni che operano sul territorio e vogliono collaborare per raggiungere risultati comuni. Non è richiesto alle associazioni o ai partecipanti individuali alcun tipo di finanziamento, al contrario, vogliamo insieme creare introiti utili a tutto il sistema per realizzare progetti comuni e favorire chi vuole finalmente fare, mettendo a disposizione di tutti il nostro tempo.

Il Sistema partecipativo locale per lo sviluppo inoltre non ha finalità politiche e/o elettorali.

Il progetto nasce dall’idea di affrontare problemi reali con iniziative alla nostra portata, con un atteggiamento positivo e proattivo.

Nell’ottica di generare vantaggi per il Sistema si devono stabilire partnership con gruppi ed associazioni.

Il nostro percorso

Tutto inizia nell’Ottobre 2008 in una giornata funestata da uno dei soliti temporali che negli ultimi anni flagellano la nostra costa. Dopo una nottata di maltempo, attore unico lo scirocco, che nella zona Trazzera Marina via Cordovena si fa protagonista dello scoperchiamento di una vecchia e vetusta copertura di amianto, spargendo ovunque polvere e pezzi del pericoloso minerale. E’ superfluo stare qui a dire che proprio l’amianto è uno dei responsabili certi dell’insorgere di malattie che non lasciano scampo a chi ne viene colpito.

Soggetto attivo in questo pericoloso evento è il capannone della ex Samps sul lungomare Andrea Doria angolo via Cordovena, da 50 anni sinonimo e simbolo del degrado e della classificazione della zona come “periferia”.

Preoccupato per l’assoluta indifferenza all’evento e sdegnato dal panorama offerto dall’area, che sembra essere uscita da un bombardamento, mi faccio promotore di una campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme fra gli abitanti. Insieme a tutti i concittadini che hanno aderito all’iniziativa abbiamo formato un comitato spontaneo per portare avanti l’idea che la salute è un bene comune da salvaguardare, ed il decoro urbano è un qualcosa che permette alle persone di vivere in un mondo più bello.

Nell’arco di questi anni ci siamo focalizzati sulla sensibilizzazione attarverso blog.trazzeramarina.it e due petizioni – sul costruire delle linee guida per il, Sistema partecipativo locale per lo sviluppo - crediamo infatti in una realtà in grado di procedere spedita nel fare, è necessario stabilire alcune regole e metodi che ci permettano di garantire l’operato di chi all’interno di Sistema partecipativo locale per lo sviluppo fa realmente.

Per attuarlo dovremmo definire la squadra ed iniziare ad applicare il Metodo Sociocratico:

1 – METODO SOCIOCRATICO E’ un metodo che, se correttamente applicato, potrebbe portare a drammatici miglioramenti di efficienza e rappresentatività delle decisioni. Per applicarlo abbiamo pensato di semplificarlo in tre procedure: Momento decisionale in sé Momento di elezione dei responsabili Momento di facilitazione della formulazione di una proposta

2 - Fasi del momento decisionale Presentazione proposta Giro di chiarimento, abbiamo compreso la proposta? Giro di risposta rapida, pensieri e sensazioni Giro di votazione: ci sono motivate obiezioni? Evolvere la proposta in funzione delle obiezioni In caso di obiezione permanente, interruzione dell’incontro e integrazione dell’obiezione tramite mediatori. Ritorno al punto 1 La decisione è presa in assenza di “obiezioni motivate e ragionevoli” (differenza rispetto al consenso classico) Celebrazione della decisione presa (per fissarla all’attenzione)

3 -  Fasi dell’elezione sociocratica Descrizione accurata del compito, quali caratteristiche personali sono necessarie? Giro di candidature: i partecipanti propongono un candidato motivando in relazione alle caratteristiche concordate Il facilitatore propone una candidatura Giro di consenso, la persona è eletta in assenza di “obiezioni fondate”

4 - Fase di formulazione della proposta Chiarire il bisogno A che domande (dimensioni) deve rispondere la soluzione? Elencare domande, non soluzioni La lista è completa? Giro di consenso Scegliere i “distillatori” della proposta La proposta è votabile? Difetta riguardo a qualche dimensione? Giro di consenso Passare alla fase di decisione o ritornare alla lista di dimensioni/domande.

5 - Obiettivo della proposta La proposta è orientata a stabilire una strategia che sia: abbastanza buona per il momento presente abbastanza sicura per essere sperimentata.

6 - Osservazioni: L’efficacia del metodo dipende in larga parte dal procedere dall’analisi di un bisogno e delle dimensioni del problema, il facilitatore deve avere una buona comprensione delle tecniche di risoluzione dei problemi L’inclusività del metodo si concretizza nel tempo concesso a tutti per esprimere sensazioni e obiezioni Il gruppo dovrebbe prendere molte decisioni e provarle.

Abbiamo fatto & Cosa Dobbiamo Fare :

Ci siamo Costituiti in un comitato spontaneo;

Da fare - confermare la scelta del Metodo sociocratico come strumento per fare le nostre scelte;

Da definire la partnership con Associazione Paese Parallelo in relazione all’iscrizione albo EUROPEO  -  Abbiamo aperti partenariati in essere con Portogallo – Polonia – Inghilterra

Riconoscimento dell’iniziativa del promotore e portavoce Carlo Librizzi;

Abbiamo Iniziato a sensibilizzare istituendo il blog.trazzeramarina.it nel 2012;

Dobbiamo progettare la guida ai finanziamenti per le imprese giovanili;

Dobbiamo censire tutti i luoghi di interesse e le identità del territorio, ed avviare la raccolta d’informazioni partecipata;

Logo in essere Usato da proporre al coordinamento per definire la scelta , raccoglie la nostra reputazione presso l’opinione pubblica e ci permetterà di differenziarci, verrà utilizzato su tutte le nostre comunicazioni ufficiali e all’interno di ogni nostra iniziativa. Il sito web sarà la casa di Sistema partecipativo locale per lo sviluppo sul web, permetterà di perseguire i punti stabiliti come motore del nostro operato e sarà strumento utile per generare introiti e favorire le nostre iniziative.

Fare rete con una progettualità precisa e condivisa costituisce l’asse portante dell’operare del Comitato Spontaneo Trazzera Marina nell’intento di poter fronteggiare  la competizione creatasi a livello mondiale.

Formare con la partecipazione delle famiglie e delle istituzioni scolastiche per poter realizzare una solida coesione sociale, sono necessari alcuni requisiti :

 - In primo luogo occorre la soddisfazione di alcune necessità materiali come    occupazione, casa, reddito, salute, educazione.

 - Il secondo requisito fondamentale è rappresentato dall’ordine e dalla sicurezza sociale e rispetto dei diritti e doveri.

  - Il terzo elemento della coesione è la presenza di relazioni sociali attive con la creazione di una rete di scambi di informazioni, supporto, solidarietà e credito.

 - Il quarto requisito collante è il coinvolgimento di tutti nella gestione del sistema che consolida il senso di identità e di appartenenza a una collettività.

Tali requisiti basilari, indicatori di progresso civile, sono fondamentali per la creazione di relazioni favorevoli tra individui di una stessa comunità.

Da soli non ci si salva !!  

 

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vorremmo creare dei gruppi che si dedichino

Alla programmazione 2014-2020 per la competitività

Gli interventi sugli assi prioritari: struttura e bandi 2017.

 COSME  -  ERASMUS + Educazione e  formazione 

 EaSI      Occupazione e Innovazione sociale.

 Europa Creativa  -  LIFE: Ambiente e clima.

L’internazionalizzazione nella programmazione 2014-2020 e i bandi 2017.

 I fondi strutturali e le PMI  –  Le fonti informative su bandi e legislazione comunitari.

Orientamento Informazione  - Internazionalizzazione

Strutturare un servizio di accompagnamento alla creazione d’impresa.

Realizzazione di percorsi di orientamento all’imprenditoria per Istituti superiori ed Università, da svilupparsi in collaborazione con Uffici Scolastici ed Associazioni di categoria (da promuovere anche in contesti extraprovinciali), destinati ad alunni fortemente motivati e con potenziale attitudine espressa alla neo imprenditoria, selezionati all’origine secondo criteri di merito.

Attività ed  azioni trasversali di FORMAZIONE, per adeguare le competenze del capitale umano alle specifiche esigenze delle imprese ed alle richieste del mercato del lavoro e per adeguare il patrimonio conoscitivo aziendale alle richieste dei mercati competitivi di riferimento.

Da soli non ci si salva !!  

 

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viviamo in una società di scarica barili

Proverbio rivolto a chi, per giustificarsi di ciò che doveva fare e non ha fatto, ne attribuisce ad altri la colpa adducendo inconsistenti pretesti.

La forza naturale della parola induce chi la sa usare a fare molto spesso falsa politica che serve, non a spiegare, a chiarire ma al contrario a prevalere sull’interlocutore, a coprire i propri individuali interessi facendoli apparire come interessi di tutti, oppure a non riconoscere le proprie responsabilità ma a mascherarle con parole prive di contenuto.

Questo aspetto sociale a fatto si di determinarne

L’abbandono per delusione

È questa l’antipolitica di colui che nel corso del tempo è rimasto disorientato e deluso da essa così come finora è stata esercitata e che giudica ormai fallimentare: decide quindi di allontanarsene definitivamente chiudendosi nella sfera del suo privato.

Al di là delle definizioni o scelte, la politica in senso generale – riguardante “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla – è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue sub strutture territoriali.
In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare; quest’accezione del termine si spinge fino a sostenere che – se la politica in senso generale è l’occuparsi del bene pubblico – allora anche prendere una carta da terra e metterla nel cestino è azione politica.
Ne segue che non si può concepire la forza distribuita in modo che, in una moltitudine di uomini, uno o taluni la posseggano e gli altri no, uno o taluni ne posseggano più e altri ne posseggano meno; sicché quell’uno o quei taluni s’impongano agli altri e li signoreggino.
La varia distribuzione di quella forza non è quantitativa ma qualitativa; ed a varietà di attitudini e di capacità e di virtù, di cui ciascuna cerca il suo complemento nelle altre, ciascuna ha bisogno delle altre, ciascuna reciprocamente può imporsi alle altre, minacciarle della privazione del proprio sussidio, esercitare, come si dice, una pressione sulle altre.
E il risultato di queste varie pressioni è l’accordo sopra un modo di vivere, il reciproco consenso.
Il dilemma se lo Stato si fondi sulla forza o sul consenso, e il quesito se legittimo sia lo Stato dovuto alla forza o solo quello dovuto al consenso, vanno messi in compagnia con la distinzione di sopra ricordata tra Stato e governo; perché, in verità, forza e consenso sono in politica termini correlativi, e dov’è l’uno, non può mai mancare l’altro.
Consenso (si obietterà) «forzato»; ma ogni consenso è forzato, più o meno forzato ma forzato, cioè tale che sorge sulla «forza» di certi fatti, e perciò «condizionato»: se la condizione di fatto muta, il consenso, com’è naturale, viene ritirato, scoppiano il dibattito e la lotta, e un nuovo consenso si stabilisce sulla condizione nuova.
Non c’è formazione politica che si sottragga a questa vicenda: nel più liberale degli Stati come nella più oppressiva delle tirannidi, il consenso c’è sempre, e sempre è forzato, condizionato e mutevole. Se così non fosse, mancherebbero insieme e lo Stato e la vita dello Stato.
Traducendo in altri vocaboli gli stessi termini di questa relazione, e chiamando «autorità» tutto quanto rappresenta il momento della forza (promessa o minaccia che sia, annunzio di premio o di pena), e «libertà» quanto rappresenta il momento della spontaneità e del consenso, deve dirsi che in ogni Stato autorità e libertà sono inscindibili (e si pensi anche qui agli estremi del dispotismo e del liberalismo): la libertà si dibatte contro l’autorità, e pur la vuole, e senz’essa non sarebbe; e l’autorità reprime la libertà eppure la tiene viva o la suscita, perché senz’essa non sarebbe. Si celebra la libertà: a ragione.
Quale parola fa battere con più calore e dolcezza il cuore umano ?

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Insieme per lo sviluppo di progetti internazionali ad impatto locale

COMITATO SPONTANEO TRAZZERA MARINA : a sostegno di una cultura d’imprenditorialità volta al mantenimento ed alla nascita di nuove micro imprese.

Questo comitato è interessato a un progetto lungimirante nel territorio dei Nebrodi, territorio, purtroppo, caratterizzato da poca collaborazione sociale questo tipo di rapporto sociale condiziona  insicurezza e problemi che si riflettono sulla mancanza di opportunità lavorative e sbocchi occupazionali per i più giovani. L’obiettivo è quello di una rinascita economica e sociale del territorio Nebroideo attraverso la valorizzazione della sua ricchezza e il patrimonio culturale.

Attraverso il sostegno ad azioni d’inclusive business si vuole rafforzare la capacità della società civile e delle istituzioni a valorizzare il patrimonio culturale esistente per lo sviluppo di un turismo sostenibile: il consolidamento delle organizzazioni della società civile e delle istituzioni locali è finalizzarli alla promozione di processi di sviluppo e al sostegno di iniziative imprenditoriali, con un particolare focus sui giovani e le donne – sono due elementi fondamentali del progetto.

Cerchiamo partners  per far partire questo progetto è sostenere una cultura d’imprenditorialità volta alla conservazione e nascita di nuove micro imprese connotate da una forte valenza sociale e al sostegno dei piccoli esercizi commerciali esistenti e in sofferenza.  Poter cooperare con partner di rilievo internazionale e con competenze specifiche su temi a noi cari quali la pianificazione strategica della sostenibilità, coinvolgimento e supporto  alla creazione e misurazione di valore condiviso è fonte di grande orgoglio.

Opportunità produttive e la commercializzazione dei prodotti locali (alimentari  agrario e artigianale), nell’ambito dello sviluppo turistico, sono ulteriori obiettivi su cui il COMITATO SPONTANEO TRAZZERA MARINA  dedica il proprio impegno, attraverso attività di sensibilizzazione continua.

Esistono anche corsi orientati alla formazione e promozione, marketing, contabilità e reperimento delle risorse  finanziarie.

FORMAZIONE

Per un’Amministrazione pubblica efficiente e moderna, al servizio di tutti i cittadini.

Executive Master in Management e Innovazione delle Pubbliche Amministrazioni (MIPA):

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www.trazzeramarina.it   blog.trazzeramarina.it

In balia degli eventi? iniziamo a remare ! anche contro corrente . . . . .

In questo periodo, ci sentiamo in balia degli eventi più del solito.

Personalmente non amo questo genere di situazione, non posso e credo non possiamo ! che riflettere per capire a cosa è dovuto.

In questo caso, credo di poter asserire che siamo fortunati, credo di avere la risposta, l’ho individuata a proprie spese:

Siamo in balia degli eventi perché abbiamo smesso di remare!

Chiaramente, remare in questo caso è una metafora: Mi riferisco all’impegno ed alle energie che investiamo nel sociale, che non si equivalgono agl’impegni e obbiettivi che ognuno di noi si prefigge nel personale.

Il senso è lo spaesamento è che, più tempo passa dall’ultima volta in cui ho remato, più sento come di aver perso la rotta.

E’ un pò l’effetto di quando si torna a lavoro o a scuola dopo le vacanze.

Questo fà si che oltre a sentirmi (o a sentirci) in balia degli eventi, ci si senta quasi intimoriti e ancor di più demotivati visto i risultati che si ottengono dal percorso che da tempo si è intrapreso per sensibilizzare ogni buon cittadino ad interessarsi alle problematiche che ci assillano, per fare squadra ed affrontarli.

In alcuni momenti sembra come aver perso familiarità con i remi e con la fatica di remare e quasi quasi mi verrebbe da rimandare a data da destinarsi.

Chiaramente sono è spero, siamo intenzionati a fare tutto il contrario ! Voglio (e dobbiamo!!) remare più di prima!

Roberto Benigni - Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi.

In generale, bisogna tornare a remare (almeno che non si abbiano buoni motivi per aspettare), anche a costo di andare contro corrente e con difficoltà.

Il segreto per essere costante per come la vedo io, è non stremarsi, sapersi prendere delle pause.

Le pause però, non devono essere ne troppo lunghe ne prive di motivazione, perchè in questo caso, nelle migliori delle ipotesi, scriveremo momentaneamente il fallimento è finiremo per ritrovarci in balia delle onde.

 teoria della cosiddetta “società liquida. Secondo il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman il tessuto della società contemporanea, sociale e politico, era “liquido”, cioè sfuggente a ogni categorizzazione del secolo scorso e quindi inafferrabile. La causa di tutto questo è da ricercare nell’avvento della globalizzazione, delle dinamiche consumistiche, del crollo delle ideologie. Nella postmodernità questi fattori hanno causato uno spaesamento dell’individuo, esposto senza barriere alle spinte, ai cambiamenti e alle violenze della società contemporanea.

Da soli non ci si salva !!  

  Giovanni Verga – chi comanda ha da dar conto

Ayrton SennaSe una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.

Eleanor Roosevelt - Nel lungo periodo diamo forma alla nostra vita e diamo forma a noi stessi. Il processo non finisce mai, fino alla morte. E le scelte che facciamo sono in ultima analisi, la nostra responsabilità.

 

cosa intendiamo fare ?

CREARE  PARTENARIATI

Stabilire il dialogo e la cooperazione è fondamentale per delle pacifiche relazioni e per una migliore comprensione territoriale di categorie e politica. I Comitati costituiscono un’opportunità unica per i cittadini e categorie lavorative di consultarsi sulle questioni di investimenti aggiornamenti posizioni da intraprendere a 360° al fine di accrescere il livello di cultura di scambio benessere sociale e fiducia e, nel tempo, contribuire a prevenire le incertezze. Attraverso la cooperazione pratica e le iniziative multilaterali, il territorio affronta insieme le nuove sfide nel campo del lavoro degli investimenti della sicurezza del territorio.

AFFRONTARE LE NUOVE MINACCE

Dato che la natura delle minacce è mutevole, altrettanto devono esserlo i metodi per salvaguardare il vivere sociale. Nella sua forma il Comitato è il primo gradino organizzativo popolare civile che i cittadini possono organizzare per capacità di difesa in funzione delle attuali modalità di governo, e l’unica scelta possibile per adeguare le proprie forze e sviluppare approcci multi territoriali  per affrontare le problematiche in ambito amministrativo e lavorativo.

COSTRUIRE PACE E STABILITÀ

I benefici della stabilità si possono godere simultaneamente e vicendevolmente. È fondamentale dare stabilità nei territori  in cui le tensioni costituiscono una minaccia per la sicurezza. Questo è il motivo per cui i cittadini attraverso i Comitati devono assume un ruolo attivo nelle operazioni di gestione delle territorio in cooperazione e partenariati. 

PROTEGGERCI A VICENDA

Spesso diamo per scontato che possiamo muoverci liberamente in un ambiente sicuro ed economicamente stabile. La sicurezza in tutti i settori della vita quotidiana è fondamentale per il nostro benessere.

Da soli non ci si salva !!  

Organizzazione – tel. mob. 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

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