Ideali e azioni per la collettività

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Questo blog ha la funzione di portare all’attenzione di tutti coloro che vogliono spendersi per una Capo d’Orlando più libera, vivibile e all’insegna del pluralismo, fatti azioni e proposte concrete per far si che questa terra possa sfruttare al meglio tutte le potenzialità che una natura generosa gli ha riservato.

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Sulle Competenze 4.0 Non Ci Siamo

Fonte: Competere – di Giacomo Bandini

La Legge di Bilancio 2019 non affronta il nodo delle competenze e della formazione 4.0. Le imprese saranno nuovamente isolate nell’affrontare questo problema. Niente rivoluzione, per ora. Con il rischio di perdere l’inerzia del cambiamento tecnologico e non essere competitivi a livello internazionale.

Diverse imprese e relative associazioni di categoria stanno lamentando la carenza di investimenti per l’innovazione nella Legge di Bilancio 2019, attualmente in discussione presso il Parlamento. Dopo il parziale successo del Piano Industria 4.0, molto poco è stato fatto per ridurre il gap fra la domanda e l’offerta di competenze digitali sul mercato. Come si sta muovendo l’attuale Governo alle prese con una difficile manovra economica?PERCHÉ È IMPORTANTE   La produttività è uno degli indicatori fondamentali per capire l’efficienza e le performance di un sistema economico. Essa è legata profondamente al livello di innovazione e cambiamento tecnologico sia dal punto di vista dello stock di capitale sia da quello del capitale umano. In Italia negli ultimi 7 anni l’indice di produttività è cresciuto molto meno rispetto alle altre grandi economie europee. Ciò ha limitato la portata dell’implementazione dei nuovi fattori di produzione Industria 4.0.BILANCIO E INNOVAZIONE 2019 La Legge di Bilancio 2019 dedica pochi articoli agli investimenti per l’innovazione nel settore digitale e Industria 4.0. Le risorse maggiori riguardano soprattutto l’incentivo all’acquisto di macchinari grazie alla proroga dell’iperammortamento. Nulla di incisivo è previsto sul piano delle competenze e della formazione.  Si continua a stimolare la domanda di mezzi produttivi, con il rischio di saturazione del mercato, ma nulla viene introdotto per diminuire le difficoltà delle imprese nella ricerca di skill digitali né incentivare attività di formazione 4.0.L’INEFFABILE VOUCHER MANAGER   L’unica misura che sembra guardare al capitale umano riguarda il cosiddetto “voucher manager”. Una figura ibrida che dovrebbe assomigliare a un manager dell’innovazione di cui però non si capiscono bene le funzioni. Per realizzare questa mini-policy vengono messi a disposizione 40.000 euro per ogni impresa aderente tramite un apposito voucher e 80.000 euro per le reti d’impresa.Le possibili conseguenze della manovra sul comparto Industria 4.0:

  • industrie ammodernate solo nel parco macchine,
  • mercato dei macchinari stagnante (hanno già investito il possibile con i vecchi sgravi) soprattutto per le PMI,
  • scarsi miglioramenti della produttività dovuti a carenza di capitale umano interno,
  • maggiore ricorso a consulenze e personale esterni.

Sembra, quindi, che la montagna abbia partorito il topolino. Sicuramente le aziende italiane scontano un deficit di managerialità per quanto riguarda i processi di innovazione e automazione. Tuttavia non viene affrontato il nodo principale. Le competenze digitali toccano un ampio raggio di figure professionali e, soprattutto, riguardano l’intero sistema aziendale. Con questa misura viene incentivata soprattutto l’acquisizione di figure esterne alle organizzazioni che non garantiscono né incentivano cambiamenti significativi nella strategia complessiva delle medesime.

Come è stato già sottolineato, le difficoltà maggiori per un’impresa riguardano l’introduzione di un set intero di figure chiave (tecniche, manageriali, impiegatizie) che contribuiscano alla trasformazione digitale. Siano esse formate da nuovo personale o da lavoratori riqualificati. La Legge di Bilancio 2019 non sembra andare in questa direzione. In questo modo l’Industria 4.0 è destinata a rimanere una rivoluzione a metà.

Fonte : competere G. Bandini

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

L’innovazione sociale insegna ! a fare la differenza non è la natura ma la scala delle sfide che si vogliono affrontare e rispetto alle quali misurare la capacità di apportare cambiamenti positivi e duraturi che fondino, o contribuiscano a fondare, un nuovo sistema.

Da soli non ci si salva !!     

con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.Abbiamo idee e progetti ! da proporre ! 

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione no profit :

– tel. mobile 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

tiriamo fuori la razionalità . . . ricerca in campo sociale.

La razionalità è caratterizzata da varie dimensioni di tipo strumentale, utilitaristico, una volta definita come «razionalità ordinaria», trova la sua unitarietà come struttura generale del comportamento umano.

Ciò pone il problema del collegamento tra l’idea generale di razionalità e le sue varie dimensioni. Le motivazioni intenzionali non sono le sole a influenzare le decisioni individuali. Tuttavia, si tratta ancora di decisioni intenzionali, in parte determinate da tendenze inconsce. Può essere anche il caso di quando le persone agiscono in modo opposto alle loro intenzioni.

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.

C. Jung

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

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La fiducia reciproca è il fondamento basilare nelle relazioni umane.

Senza di essa crolla l’intera umanità.

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urge recuperare valori sociali smarriti . . .

I Valori rappresentano la piattaforma della nostra vita, i nostri comportamenti, le nostre azioni, le relazioni che abbiamo con le persone a noi care o con gli altri dipendono anche e soprattutto dai Valori.
Ma cosa sono i Valori ? I Valori per una persona possono essere considerati come delle: REGOLE MOLTO PROFONDE – RISPETTO DI SE’ E DEGLI ALTRI MOLTO FORTI,  tutto ciò che è importante per noi e per la società in cui viviamo.
Essi rappresentano ciò che è Bene per noi, ciò che è Giusto, ciò che è Sublime fare, dire, pensare per noi e per gli altri, al contrario ciò che si distacca dai Valori, il loro polo opposto è ciò che è male, ciò che è sbagliato, ciò che è scurrile fare, dire o pensare.
Ogni nostra azione quindi, come ogni nostro comportamento, parole, pensieri o meglio le nostre scelte riguardo a ciò che vogliamo fare, dire, o comportarci, dipende soprattutto dai Valori che per noi sono importanti nella nostra vita, infatti se per noi un grande valore è l’onestà, le persone che interagiscono con noi possono stare tranquilli su come agiremo nei loro confronti, avranno fiducia di noi, e questo Migliorerà i rapporti che avremo con loro.
Se per noi la famiglia è il Valore più importante, i nostri figli, il nostro partner ed i nostri genitori sapranno che possono contare su di noi, sono sicuri che non gli faremo mancare mai nulla a livello Affettivo, emozionale e materiale.
Come possiamo notare i nostri Valori condizionano la nostra vita e le relazioni con le persone, coi colleghi di lavoro e con gli altri in generale.
Ma come si apprendono i Valori ?
I Valori si apprendono soprattutto attraverso l’Educazione ricevuta e quindi dai nostri genitori o dalle persone che per noi sono state importanti durante la nostra infanzia – scuola – insegnanti – media – etc.
Si apprendono  anche attraverso l’esempio che loro ci danno, e molto di meno da quello che ci dicono di fare o di non fare, ad esempio se un nostro genitore fuma e poi ci dice che il fumo fa male e che non bisogna fumare, è ovvio che ci stà dando un insegnamento conflittuale, da una parte dice un cosa ma poi ne fà una opposta, il bambino o il ragazzo che percepisce questo avverte una discordanza, un conflitto e quindi la parte pratica del genitore sarà quella più forte, quella che avvertirà di più a livello di insegnamento sia consciamente che inconsciamente.
Quindi per aiutare i propri figli ad acquisire dei Valori, noi genitori dobbiamo essere coerenti con quello che facciamo e riguardo a come ci comportiamo altrimenti diamo un insegnamento discordante che può avere un effetto opposto.
In generale possiamo dire che i Valori si formano quindi attraverso dei Riferimenti precisi che sono:
– Esperienze di vita . . . .
– Condizionamenti (la famiglia, gli amici, la scuola, gl’insegnati, la musica, i personaggi sportivi, la Chiesa, i media, la politica etc.)

 Benché questo possa non incontrare il gradimento di alcuni, mi auguro venga apprezzato da altri. All’uomo comune piace essere felice e star bene. Vuol essere in grado di comprendere le cose è sa che la strada verso il progresso sociale passa per l’educazione è il rispetto degli altri.

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

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Allarme ! . . . cambiare spaventa . . .

 Il cambiamento spaventa, si ama la propria routine e si tenta, quindi, di mantenere le cose così come stanno, si spera che qualcun altro lo faccia per te. La parte più dannosa di questa atteggiamento è l’ingiustificata supposizione che una scelta diversa potrà far peggiorare le cose.

Evitiamo il mondo reale e ci rifugiano in quello virtuale - fatto di pc notebook smartphone videogiochi etc. Buona parte dormono di giorno e vivono di notte – forse per non confrontarsi con la quotidianità, fonte di paura e chissà quali altri motivi. Sono gli “hikikomori” italiani, ragazzi che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi. Il termine significa “stare in disparte” e l’isolamento può durare da alcuni mesi fino a diversi anni. Si tratta di una sindrome nata sul finire degli anni Ottanta in Giappone, poi sviluppatasi anche in Europa e nel resto del mondo, provocata da aspettative elevate di famiglie benestanti che generano nei figli bassa autostima e il rifiuto di una società competitiva e soffocante.

Inizialmente in Italia l’autoreclusione nasce dal desiderio di prendersi una pausa di riflessione  fino ad arrivare a una completa incapacità relazionale. Il mondo viene visto come spaventoso e teatro di possibili catastrofi, sono diversi gli aspetti in comune con gli hikikomori giapponesi: padri impegnati sul lavoro e spesso assenti, famiglie monogenitoriali e una forte relazione con la madre. Questo rapporto, una volta sviluppatasi la sindrome, tende a enfatizzarsi in un atteggiamento protettivo e accondiscendente nei confronti del figlio, mentre il padre è più incline a reagire con insofferenza.

 Internet diventa l’unico ponte verso le relazioni . Gli Avatar, prendono il posto di persone reali e le notizie che apprende sono solo quelle tramite i diversi web informativi. Ma cosa fa scattare l’autoisolamento? Episodi di bullismo subìti nell’età adolescenziale ed il trauma del futuro, ovvero il timore che vengano disattese le grandi aspettative dei genitori nei confronti dei figli, convinti a sviluppare l’ambizione di diventare perfetti in ogni aspetto della vita.

Non tutti accoglieranno con gioia queste opinioni. Ma non bisogna ritrarsi per paura del cambiamento, anzi proprio quando maggiore è il bisogno del cambiamento tanto più forte deve essere l’impegno.

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

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falsità e ipocrisia . . . una costellazione che ci governa ! . . .

L’ipocrisia è una malattia sociale che può fare molto male: imparare a stare alla larga dalle persone ipocrite e amicizie false è indispensabile per conservare l’equilibrio mentale.

Ognuno adotta una maschera “preferita” che considera funzionale e che indossa di prevalenza nei suoi rapporti col mondo esterno: l’ipocrita è quello ne è ben cosciente (mentre molte persone non sono così consapevoli di indossarle) e che non se la toglie mai, anche se questo comporta un enorme dispendio di energie psichiche.

I danni che produce l’ipocrisia, il suo simulare e dissimulare continui sono ingenti: l’ipocrisia sociale rende il cittadino diffidente e meno pronto a rispondere ai suoi obblighi sociali e civili e alimenta un’insofferenza epidemica verso tutti coloro che, come in politica, si proclamano portatori di valori e di istanze che poi non rispettano affatto.  L’ipocrisia personale nell’amicizia è la finzione di uno scambio reciproco in cui l’ipocrita in realtà dà sempre meno in termini di disponibilità ed empatia. Nella coppia si mette in scena la commedia del marito o della moglie perfetti e disponibili che si trasforma in uno scambio di ipocrisie.

Noi cerchiamo l’autenticità apprezziamo le persone autentiche, quelle che riescono a mostrarsi per quello che sono, senza mascheramenti, il che non vuol dire imporre la (propria) verità ad ogni costo e sempre, ma evitare di dissimulare: non vergognarsi di quello che si è e non filtrare troppo le proprie emozioni o i propri sentimenti; sono quelle persone che mettono gli altri a loro agio perché con loro non occorre mettere in atto comportamenti difensivi stancanti e insoddisfacenti. Soprattutto, ci dimostrano che è possibile e vantaggioso essere sé stessi e che è possibile quindi amare, voler bene, lottare per raggiungere obiettivi anche senza sotterfugi mentali e senza sottoporre la nostra personalità alla maschera (di ferro) dell’ipocrisia e del perbenismo. L’ipocrisia è uno stressante sotterfugio infantile per procurarsi il dolcetto dell’accettazione e del possesso: alla lunga, non paga mai.

Risultati immagini per ipocrisia frasi

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Gli aspetti che possono fare nascere nuove esperienze sono in primo piano un attitudine favorevole all’innovazione, apertura mentale e condivisione delle idee innovative che possono emergere da qualsiasi persona.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

L’innovazione sociale insegna a fare la differenza non è la natura ma la scala delle sfide che si vogliono affrontare e rispetto alle quali misurare la capacità di apportare cambiamenti positivi e duraturi che fondino, o contribuiscano a fondare, un nuovo sistema. Allargare lo sguardo verso i giovani che potrebbero portare delle novità.

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SISTEMA COMITATO SPONTANEO

IL Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina dovrà essere animato da cittadini e da gruppi di associazioni che operano nel territorio Nebroideo.

Abbiamo fatto e facciamo:

volontariato di promozione sociale, nato nell’Ottobre 2008 dopo una giornata funestata da uno dei soliti temporali che negli ultimi anni flagellano la nostra terra, una nottata di maltempo, attore unico lo scirocco, che nella zona Trazzera Marina via Cordovena si fa protagonista dello scoperchiamento di parte di una vecchia e vetusta copertura di amianto, spargendo ovunque polvere e pezzi del pericoloso minerale. E’ superfluo stare qui a dire che proprio l’amianto è uno dei responsabili certi dell’insorgere di malattie che non lasciano scampo a chi ne viene colpito.

Soggetto attivo in questo pericoloso evento è il capannone della ex Samps sul lungomare Andrea Doria angolo via Cordovena, da oltre 58 anni sinonimo e simbolo del degrado e della classificazione della zona sottintesa come “periferia”.

Preoccupati per l’assoluta indifferenza all’evento è sdegnati dal panorama offerto dall’area, che sembra essere uscita da un bombardamento, ci facciamo promotori di una campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme fra gli abitanti limitrofi. Insieme a tutti i concittadini che hanno aderito all’iniziativa abbiamo formato un comitato spontaneo per portare avanti l’idea che la salute è un bene comune da salvaguardare, ed il decoro urbano è l’ambiente sono qualcosa che permette alle persone di vivere in un mondo più bello.

Promuoviamo :

Il senso civico, la cultura in tutte le sue forme e manifestazioni, civica, ambientale, visiva, scienza; valorizzare e far conoscere il patrimonio naturale, etnico, archeologico locale, le tradizioni artigianali e le personalità eminenti del passato; contribuire a creare lo sviluppo di un turismo diversificato e destagionato nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

L’obiettivo ambizioso che ci si propone è quello di innescare un meccanismo d’interesse tale da portare alla ripresa della tutela e conservazione dei beni di tutto il territorio, (archeologici, architettonici e paesaggistico-ambientali), ma anche di sviluppare quella vocazione turistica come unica strada percorribile per il risanamento dal degrado economico-sociale in cui versa il territorio, auspicando lo sviluppo di un imprenditoria turistica, che crei una rete di servizi sempre più completa ed efficiente che soddisfi la domanda di un turismo allargato dalla comune passione per il mare, per tutto quello che vi galleggia e per tutto quello che ci sta dentro. Nostro principale obiettivo è condividere la fruizione del mare in tutte le sue sfaccettature: la navigazione, gli sport acquatici , le immersioni, la fotografia subacquea, la tutela dell’ambiente marino costiero, la regia di eventi perchè siano veri momenti di democratico confronto.

PROPOSTE

Proponiamo di agire a livello locale sia con iniziative di carattere solidale, sia con interventi di assistenza qualificata in favore di enti pubblici e privati in molteplici settori, quali per citarne alcuni la promozione di iniziative formative e ricreative in favore dei giovani, specie di quelli più disagiati, la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio, la promozione del turismo locale, la diffusione della cultura della legalità e del senso civico.

Finalità principale lo sviluppo di pratiche di innovazione sociale, sviluppo tecnologico e informatico nel territorio Nebroideo, dall’avvio del Comitato abbiamo realizzato corsi di progettazione Europea ed instaurato rapporti di partenariato con Portogallo e Polonia partner l’Associazione Paese Parallelo.

Il gruppo di Coordinamento

Il comitato Spontaneo è coordinato da un gruppo dall’Assemblea composto da 5 membri, (ivi compreso il Portavoce) Il gruppo di coordinamento compie gli atti di ordinaria amministrazione, compie gli atti di straordinaria amministrazioni impartiti dall’Assemblea.

Il Progetto

Cosa è Sistema Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina ?

Sistema comitato dovrà essere composto da diverse associazioni e cittadini dei Nebrodi.

L’obiettivo che ci poniamo è la creazione di un Sistema cooperassociativo che abbia come motore:

Innovazione Sociale;

Posti lavoro per meritocrazia;

• Identità territoriale dei Nebrodi;

• Il territorio – turismo balneare – agrituristico – escursionistico etc.

L’iniziativa prevede la creazione di un sistema composto dalle associazioni che operano sul territorio e vogliono collaborare per raggiungere risultati comuni. Non è richiesto alle associazioni o ai partecipanti individuali alcun tipo di finanziamento, al contrario, vogliamo insieme creare introiti utili a tutto il sistema per realizzare progetti comuni e favorire chi vuole finalmente fare, mettendo a disposizione di tutti il nostro tempo e sapere.

Dobbiamo occuparci della progettazione e dello sviluppo di progetti di comunicazione integrata, sviluppo progetti in ambito Europeo e Nazionale – SISTEMA COMITATO SPONTANEO è promotore del progetto di partenariati Europei in essere ed è partner tecnico di tutte le iniziative da fare.

Cosa Stiamo Facendo

Costruire delle linee guida per il Sistema, crediamo infatti che per creare una realtà in grado di procedere spedita nel fare, sia necessario stabilire alcune regole e metodi che ci permettano di garantire l’operato di chi all’interno di Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina fa realmente:

applicare il Metodo sociocratico come strumento per fare le nostre scelte;

definire la partnership con le Associazioni del territorio ;

censire tutti i luoghi di interesse e le identità del territorio, avviando la raccolta d’informazioni partecipata.

Per centrare gli obbittivi degli scopi, è imprescindibile instaurare rapporti di collaborazione o partenariato con gli Enti pubblici o privati preposti alla tutela dei superiori interessi, istaurando delle partnership e scambiandoci il bagaglio di risorse umane e competenza di cui disponiamo.

Il sistema non ha finalità politiche e/o elettorali.

Il progetto nasce dall’idea di affrontare problemi reali con iniziative attive ed atteggiamento positivo e proattivo.

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qualcosa che riviene a galla . . . . immobilismo ! . . .

Su striscia la notizie del 22.03.2019  -  Fonte:

  Cronaca

Riccardo Trombetta ci racconta un caso fuori dal comune a Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, in Calabria.

In questa puntata qualcosa di simile quanto sotto esposto nel lontano 2008/2013. Come mai non viene portata alla luce questa situazione similare anche dalla nostra amministrazione attuale e precedenti ?

Immobilismo istituzionale, a Santa Maria del Cedro arriva Striscia la notizia.

Il sindaco Ugo Vetere ha deciso di portare alla ribalta nazionale il problema dell’abusivismo

Ugo Vetere e Riccardo Trombetta
Ugo Vetere e Riccardo Trombetta

 Questa mattina una troupe del programma “Striscia la notizia” ha realizzato un servizio a Santa Maria del Cedro. Il sindaco Ugo Vetere è stato intervistato da Riccardo Trombetta, autore e inviato per la trasmissione di canale 5 che va in onda in prima serata. Il volto del tg satirico è arrivato in mattinata e dopo aver dato un ultimo sguardo ad alcuni documenti in Municipio, si è spostato insieme al cameraman sul lungomare cittadino, dove si sono accese le telecamere per dare il via alle registrazioni.

Immobilismo e rassegnazione

A chiedere l’aiuto del programma ideato da Antonio Ricci, sarebbe stato proprio il primo cittadino santamariese, che, stremato dall‘immobilismo istituzionale a ogni livello, ha pensato di smuovere le acque portando la questione riguardante l’abusivismo, ma non solo, alla ribalta nazionale.

Stando a quanto trapelato, Vetere avrebbe mostrato alle telecamere diversi siti, facendo notare come, nonostante le reiterate segnalazioni, le istituzioni sovracomunali siano rimaste immobili di fronte agli abusi certificati. La messa in onda del servizio è prevista nei prossimi giorni.

Anno nuovo buone nuove

Auguri di buon 2013 a tutti coloro che ci seguono.

L’anno nuovo ha portato un’importante novità, il 10 di Gennaio in mattinata è stato effettuato, da parte di un funzionario dell’agenzia del demanio di Palermo, un sopraluogo nel sito ex samps. All’evento era presente oltre al sottoscritto in qualità di portavoce del comitato, anche il Nostro primo cittadino Dott. Enzo Sindoni e il Geom. Alfredo Gugliotta in qualità funzionario tecnico del Comune.

Si è discusso serenamente della situazione e degli aspetti tecnici ed amministrativi legati all’area demaniale. I funzionari dell’agenzia, professionisti che sanno il fatto loro, hanno preso visione dello stato in cui versa l’area e hanno avuto modo di raccordare la situazione documentale ufficiale in loro possesso con ciò che è sotto gli occhi di tutti.

Spero che all’incontro seguano delle iniziative ufficiali finalizzate ad eliminare lo scempio perpetrato negli anni e riportare l’area demaniale ad una piena fruibilità da parte della comunità.

Novità dall’Agenzia del Demanio

Finalmente l’agenzia del demanio si è fatta sentire in forma ufficiale con un documento inviato al Comune in data 21/02/2013 dove di fatto la stessa conferma la proprietà pubblica sia dell’area ex-samps che dei ruderi su essa allocati, fornendo le indicazioni per il proseguo dell’istanza di riqualificazione.
Il documento precisa in maniera inequivocabile che la proprietà, sia dell’area che dell’immobile, è della Regione Sicilia ai sensi del D.P.R. 22 Febraio 1967 n.467.
Precisa inoltre che la competenza sul bene pubblico è della Unità Operativa “Gestione Demanio e Patrimonio Immobiliare” della Presidenza della Regione Siciliana.

In allegato il pdf del documento “AgenziaDemanio20130221

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La grande sfida ! . . .

Sbagliamo a non investire nei programmi di sviluppo del futuro, l’attenzione dominante è la gestione del presente attraverso l’esperienza ed i risultati del passato. Il presente è una risorsa importante, in quanto rappresenta il motore economico per generare liquidità da reinvestire in nuovi progetti di sviluppo. Il presente serve a costruire, strategie di sviluppo prioritarie per il futuro, quando questo non succede, la visione dell’attività dell’azienda del personale lavorativo è miope nel vero senso della parola.

Il futuro, lo si costruisce giorno dopo giorno per lavorare sulle opportunità (non opportunismo) di domani. Condurre l’impresa verso il futuro, richiede l’attitudine a saper gestire l’attività di business del presente, allo stesso tempo lavorare per creare le opportunità del giorno dopo. Ma il vero problema è l’abitudine di rimane legati ai valori del passato attraverso il quale viene gestito il presente, dimenticando gli attrezzi fondamentali da utilizzare per lo sviluppo, la ricerca, l’innovazione tecnologica, la formazione professionale, l’internazionalizzazione; si tratta di un’imprudenza che lascia l’azienda senza prospettive di crescita e di sopravvivenza nell’economia globalizzata e ipercompetitiva.

Per sviluppare le opportunità del futuro è necessario costruirlo giorno dopo giorno, per condurre l’impresa verso processi ciclici innovativi. Basta partire dal presupposto che il futuro non è qualcosa molto lontano o irraggiungibile, non possiamo metterlo in secondo piano rispetto alla gestione del Passato e del Presente. Tutto ciò significa che, se volessimo costruire il futuro dovremmo lavorarci prima, oggi per domani. Tutto ciò richiede uno sforzo non comune ed organizzativo da parte del Management della Pmi che vuole innovare, perché deve azzerare le minacce e forme associate di resistenze  radicate nelle aree gestionali del Passato e del Presente. Tutto ciò che è nuovo viene ostacolato creando un muro impenetrabile nei confronti delle future potenzialità, senza l’azzeramento delle resistenze, la lotta diventa impari, come quella di Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento.

Per bilanciare le connessioni tra Passato, Presente e Futuro, dobbiamo lavorare per risolvere le tensioni che si creano quando si presentano nuovi modelli di globalizzazione, ancora più difficili da far comprendere, nel momento in cui forse stiamo conseguendo elevate performance di successo o allo stesso tempo si trova nella sua fase di forte declino, in entrambi i casi l’innovazione di cui abbiamo necessità, crea tensioni.

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I nuovi modelli di globalizzazione, innescano tensioni che devono essere gestite, se si vuole introdurre il cambiamento.

Il modello per creare il Futuro, preservare il Presente e annullare gli effetti negativi del Passato, consente una visione complessiva della gestione della globalizzazione e permette di lavorare sempre nella direzione dello sviluppo, ogni singolo giorno, al fine di sopravvivere non trimestre dopo trimestre, ma per generazioni.

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Gli aspetti che possono fare nascere nuove esperienze sono in primo piano un attitudine favorevole all’innovazione, apertura mentale e condivisione delle idee innovative che possono emergere da qualsiasi persona.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

L’innovazione sociale insegna a fare la differenza non è la natura ma la scala delle sfide che si vogliono affrontare e rispetto alle quali misurare la capacità di apportare cambiamenti positivi e duraturi che fondino, o contribuiscano a fondare, un nuovo sistema. Allargare lo sguardo verso i giovani che potrebbero portare delle novità.

Da soli non ci si salva !!     

con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.Abbiamo idee e progetti ! da proporre ! 

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione non profit :

– tel. mobile 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

 

attivazione di partecipazione sociale . . .

Il COMITATO TRAZZERA MARINA vorrebbe promuovere l’attivazione di un processo partecipativo, coinvolgendo un numero significativo di persone in attività di socializzazione e di volontariato, favorendo così la costruzione di reti di solidarietà e di prossimità. Le attività dovrebbero consentire di realizzare diverse occasioni di incontro e di socializzazione tra le persone anziane-giovani etc., creazione di gruppi spontanei per i lavori manuali-intellettuali- casalinghi etc.) Creare delle figure di “sentinelle di comunità”, che dovrebbero connettere le persone in difficoltà agli operatori del progetto. Vogliamo contribuire a rafforzare la coesione sociale, il tessuto di relazioni e legami sociali tra i cittadini di Capo d’Orlando e comprensorio Nebroideo.

Creare attività di comunità e laboratori:  insieme ad una fascia di popolazione anziana e giovane che deve arricchire il proprio progetto di vita e le proprie relazioni; questa attivazione deve incrementare un clima di fiducia, la ricerca di soluzioni ai problemi comuni di agire collettivamente. La sperimentazione dovrebbe anche coinvolgere la comunità attraverso momenti di riflessione e d’incontro, anche tra generazioni. Un’azione generativa, che deve certamente influire positivamente sullo stato di ben-essere di tutte le figure coinvolte e dare anche un contribuito a ricostruire senso di comunità

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

L’innovazione sociale insegna ! a fare la differenza non è la natura ma la scala delle sfide che si vogliono affrontare e rispetto alle quali misurare la capacità di apportare cambiamenti positivi e duraturi che fondino, o contribuiscano a fondare, un nuovo sistema.

Da soli non ci si salva !!     

con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.Abbiamo idee e progetti ! da proporre ! 

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

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periodo difficile e difficoltoso. . . tiriamo fuori la conoscenza ! . . .

A lungo considerato un argomento per intellettuali riservato alle aule del sapere, la filosofia è rimasta in larga misura inaccessibile all’uomo della strada.

Circondata dall’impenetrabile veste protettiva dell’erudizione è stata riservata solo a pochi privilegiati.

Il principio cardine della filosofia è la saggezza che è destinata a chiunque desideri raggiungerla. È al tempo stesso servitrice dell’uomo comune e dei re e non dovrebbe mai essere guardata con timore reverenziale.

L’egoista erudito non perdona quasi mai chi cerca di abbattere le mura del mistero per consentire alle persone di entrare. Will Durant, filosofo americano dei nostri tempi, nel momento stesso in cui ha scritto un libro di divulgazione sull’argomento, The Story of Philosophy (La Storia della Filosofia), è stato relegato al dimenticatoio dai suoi dotti colleghi.

Il secondo principio della filosofia è che deve prestarsi all’applicazione.

Il sapere rinchiuso entro libri ammuffiti serve a ben poco e non ha valore per nessuno, a meno che non possa essere utilizzato.

Il terzo principio è che qualsiasi conoscenza filosofica ha valore unicamente se corrisponde a verità oppure se funziona.

Questi tre concetti sono talmente estranei al mondo filosofico, L. Ron Hubbar  ha dato un nome a questa filosofia: Scientology.Questa parola significa semplicemente: “sapere come sapere”.

La filosofia può solo essere una strada verso la conoscenza. Non può essere imposta con la forza. Se una persona ha una strada, può scoprire quel che per lui corrisponde a verità.

Conosci te stesso… e la verità ti renderà libero.

Di conseguenza, in Scientology non interessano le singole azioni e le differenze. Interessa soltanto mostrare all’Uomo come liberare se stesso.

Questo, ovviamente, non incontra un grande favore presso coloro il cui sostentamento o il cui potere dipendono dal mantenere gli altri in schiavitù.

Ma si dà il caso che questa sia l’unica via che migliori realmente l’esistenza di un individuo.

La repressione e l’oppressione sono le cause principali della depressione. Se le eliminiamo le persone potrebbero risalire la china, riacquistare la salute e godersi la vita.

E benché questo possa non incontrare il gradimento dello schiavista, di certo viene apprezzato dalla gente. All’uomo comune piace essere felice e star bene. Vuol essere in grado di comprendere le cose e sa che la strada verso la libertà passa per la conoscenza.

Dobbiamo quindi individuare quelle attitudini e quegli schemi che trasformino o creino situazioni diverse dalle attuali assumendo un atteggiamento, presente, attivo e consapevole.

Formare un team e riuscire a lavorare in armonia con persone nuove migliora il clima di lavoro e di conseguenza aumenta i vantaggi anche in termini di produttività.

L’innovazione sociale insegna ! a fare la differenza non è la natura ma la scala delle sfide che si vogliono affrontare e rispetto alle quali misurare la capacità di apportare cambiamenti positivi e duraturi che fondino, o contribuiscano a fondare, un nuovo sistema.

Da soli non ci si salva !!     

con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.   

               accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.

Abbiamo idee e progetti ! da proporre !  Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

La fiducia reciproca è il fondamento basilare nelle relazioni umane.

Senza di essa crolla l’intera umanità.

Organizzazione no profit : – tel. mobile 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it